Restyling di j. chinensis itoigawa

testo e foto di Alfredo Salaccione

Il ginepro oggetto di questa ristrutturazione, appartiene alla varietà forse più bella e piacevole da lavorare. Infatti il tipo di crescita ed il turgore dei germogli la rendono particolarmente adatta ad essere bonsaizzata, e ad avere un risultato immediatamente apprezzabile.

Così appariva la pianta quando mi è stata affidata. Necessitava assolutamente di essere rimessa in forma, infatti i germogli interni a causa della mancanza di luce ed aria iniziavano a seccare, con il rischio di perdere gran parte della bellezza di questo esemplare.

In questo tipo di lavorazioni non conta molto la fantasia, ma bensì una tecnica evoluta, capacità di concentrazione e gusto estetico. Fantasia ed estro sono invece importantissimi nei lavori di prima impostazione di materiali vergini ed in particolar modo di yamadori.

Sono stati filati e sistemati i primi rami, è stato tagliato un ramo frontale che nascondeva parzialmente lo splendido shari, la pianta comincia a prendere forma.

In questa foto si possono apprezzare le vene vive e la zona di legno secco, che in arte bonsai rappresentano il contrasto tra la vita e la morte, sempre presente in natura.

Le vene sono state ripulite dello strato di corteccia piu vecchia con l'ausilio di spazzole e carta abrasiva, per metterne meglio in evidenza il tipico colore rosso.

Anche lo shari verrà pulito e risanato, lavoro da non trascurare per evitare marciumi del legno che potrebbero rovinarne la bellezza.

Anche in questo caso il lavoro di avvolgimento con filo di rame e' stato molto meticoloso, utilizzandone il meno possibile ed aiutandomi con piccoli tiranti.

Per il lavoro sulla parte alta del ginepro ho preferito ridurre ulteriormente l'uso del filo, a favore di una oculata potatura di sfoltimento.

La pianta è piena da ogni lato, cosa che ne testimonia la maturità e gli anni di coltivazione. Un buon esemplare dovrebbe essere completo anche dietro.
Il lavoro è finito, almeno per il momento. Ora l'albero dovrà riposare, la prossima primavera la crescita stagionale donerà maggiore naturalezza alla pianta. Inoltre il tempo renderà più naturale lo shari, ora troppo bianco a causa del liquido jin appena applicato. Anche il filo di rame si scurirà, diventando meno visibile. Questo nasconderà allo sguardo l'intervento della mano dell'uomo.
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